M'incazzo facilmente, sono stata una bambina cresciuta con i pantaloni e i capelli raccolti che faceva a pugni con i ragazzi e che poi si vergognava se a casa giocava con le bambole, ma lo facevo lo stesso. Penso che da come son cresciuta avrei potuto assumere una doppia personalità. Una da uomo e una da donna. Odio il maschilismo ma ho praticamente solo amici maschi. Odio l'insalata, amo la ciobar e mi fanno incazzare le pubblicità.Non ingrasso perchè non mangio. E se mangio brucio calorie con la rabbia. Voglio diventare un attrice, ma non di quelle "culo in fuori e tette all'aria". Voglio diventare un attrice alla Robert de Niro. Sono sopra un palco da quando avevo 6 anni e di certo non me ne andrò per 4 coglioni che prendono per il culo.
Son convinta che tutto a un suo odore, un suo profumo. E si, son parecchio brava. Sento un odore dappertutto, è che non so dargli un nome.
Ricordo l'odore di tutte le persone che ho amato, o che comunque o creduto di amare. Ora nelle narici ho il suo odore, l'odore di chi per una volta ha salvato la vita a me.
Un giorno è arrivato e mi ha urlato in un orecchio di piantarla di piangermi addosso, perchè era facile piangere e piangere facendo la vittima. Mi ha obbligato a ridere perchè i codardi si arrendono di fronte alla felicità.
Tra l'altro, molto piacere, mi chiamo Ilaria.
Fragranza di vita.
“Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai.”
“Che fosse un minuto, un ora, un giorno o magari un anno che ci rimaneva, beh non m’importava. Era tra le mie braccia, in quel momento. Avevo ancora la terra sotto ai piedi.”
“Mille anni fa la mia analista mi disse una cosa tremenda. Una cosa che non stava né in cielo né in terra, o per certo non nella mia testa. Io all’epoca non ero una persona serena, metti che probabilmente non ero nemmeno una persona. Più un casino parlante. Mi disse, quel giorno: guardi che stare male è la parte facile.
Io me la sono sempre ricordata questa cosa, quella che ad un certo punto si diventa adulti e si deve anche imparare ad essere adulti. E cominciare a gestire la propria vita e i rapporti con gli altri in modo molto meno strillato. Molto men “io sto male voi dovete capire”. La gente non capisce, e viva dio. Passeremmo il nostro tempo a stare dietro a chi ci è e a chi ci fa. Tra stare male e stare bene, è più difficile stare bene. Nessuna giustificazione, nessuna attenzione particolare da parte degli altri, nessun occhio di riguardo: stare bene, bastarsi, con i propri problemi, tutti i giorni lì con te. E trovare un modo, un passo alla volta, senza tragedie greche.
Niente, volevo dirvelo. Credo che sia un paradigma utilizzabile in molte occasioni, in questo periodo. Nella nostra nazione. Con i nostri connazionali.”
Io me la sono sempre ricordata questa cosa, quella che ad un certo punto si diventa adulti e si deve anche imparare ad essere adulti. E cominciare a gestire la propria vita e i rapporti con gli altri in modo molto meno strillato. Molto men “io sto male voi dovete capire”. La gente non capisce, e viva dio. Passeremmo il nostro tempo a stare dietro a chi ci è e a chi ci fa. Tra stare male e stare bene, è più difficile stare bene. Nessuna giustificazione, nessuna attenzione particolare da parte degli altri, nessun occhio di riguardo: stare bene, bastarsi, con i propri problemi, tutti i giorni lì con te. E trovare un modo, un passo alla volta, senza tragedie greche.
Niente, volevo dirvelo. Credo che sia un paradigma utilizzabile in molte occasioni, in questo periodo. Nella nostra nazione. Con i nostri connazionali.”
(via cronachedistruttive)
“Con te ho imparato a perdermi. E a ritrovarmi.”
(Fonte: balerya, via lecosechetidevo)
“Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase e tutto si disfa.
Succede.”
Succede.”
(Fonte: mrsbartleboom, via sentiredipiupensaredimeno)
“Tutto il dolore che proviamo non servirà a niente, eppure non riusciamo a farne a meno.”
“Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita, quella, non voglio perdermela, io la voglio… davvero, dovesse fare anche un male da morire è vivere che voglio. Ce la farò, vero?”
A. Baricco.
